SIETE QUIFESTA DELLE FORZE ARMATE E DEI CADUTI DI TUTTE LE GUERRE

FESTA DELLE FORZE ARMATE E DEI CADUTI DI TUTTE LE GUERRE


FESTA DELLE FORZE ARMATE E DEI CADUTI DI TUTTE LE GUERRE

DISCORSO DEL SINDACO DEL 7 NOVEMBRE 2010

 

Come negli scorsi anni, ci troviamo oggi, 4 novembre, a commemorare i Caduti di Tutte le Guerre, e a festeggiare la giornata dell' Unità Nazionale e delle Forze Armate.
E proprio alle Forze Armate, chiamate a svolgere un ruolo nuovo ed essenziale al servizio dell'Italia e della Comunità Internazionale, va la nostra sentita riconoscenza.
Viviamo un periodo storico di profondi mutamenti, di straordinarie trasformazioni.
Il nostro stesso benessere però è insidiato, sul piano economico e sociale, dal diffondersi di fenomeni e movimenti destabilizzanti come il terrorismo internazionale .
La stabilità e la sicurezza internazionali sono beni pubblici comuni a tutti i Paesi liberi e democratici.
Le nostre Forze Armate operano in Afghanistan e in molti altri teatri internazionali.
Forze Armate che hanno patito, anche quest’anno, dolorosissime perdite.
Forze Armate che sono sempre state imprescindibile presidio del nostro territorio e che hanno sempre dato un contributo irrinunciabile anche durante le calamità subite qui nel nostro Veneto.
Nel 1951, fu essenziale l’aiuto dell’Esercito durante l’alluvione del Polesine.
Nel 1963, furono gli Alpini i primi ad arrivare e ad aiutare la popolazione di Longarone, in occasione del disastro del Vajont.
Oggi vorremmo vedere la stessa presenza dell’esercito anche nei 121 comuni veneti colpiti dalle alluvioni di questi giorni, per aiutare gli sfollati e la protezione civile, oramai allo stremo, dopo una settimana di lavoro, senza risparmio, di monitoraggio degli argini e di gestione dell’emergenza.
Vorremmo vedere l’esercito a fianco di quanti, intervenendo tempestivamente, hanno, sin qui ,scongiurato il peggio: forze dell’ordine, sindaci, amministratori, volontari, e tanti  singoli cittadini, italiani, ma anche extracomunitari, che sono accorsi per dare una mano.
Abbiamo bisogno di misure straordinarie, perché straordinaria è la catastrofe che ci ha colpiti.
Perché l’allagamento delle nostre terre non affoghi per sempre le speranze di riscatto di queste comunità
Un caro saluto lo rivolgo, infine, ai nostri ex combattenti di Barbona, a chi oggi fa festa qui tra di noi, a chi è assente per motivi di salute e a chi in questo anno purtroppo ci ha lasciati. A loro, va il sentito riconoscimento della nostra comunità !!!!
Viva le Forze Armate!
Viva l'Italia!

Viva Barbona! 

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